In Marocco con Alby

l'esperienza di Alberto in Marocco

In Marocco con Alby

Una nuova ed affascinante esplorazione ha inizio in terra marocchina. Tra antiche città e kasbah, con i loro souk, le medine ed i profumi delle prelibate tajine di agnello e cammello..ma anche i bellissimi monti dell'Alto Atlante con vette che raggiunngono altezze poderose tra i vari villaggi berberi disseminati qua e la lungo sentieri di ogni tipo...ed ancora luoghi iconici in cui sono stati girati film quali 'Il tè nel deserto', 'Il gladiatore', 'Lawrence d'arabia' solo per citarne alcuni..e come gran finale... le leggendarie sabbie del desero del Sahara fino all'Irique national park ed all'Erg Chegaga.

Il punto di partenza è Marrakech, l'antica e bellissima città imperiale ci da il suo benvenuto. Le antiche porte di accesso alla città vecchia ci proiettano in un'altra dimensione, la famosissima piazza Jamaa el Fna è un tripudio di colri, suoni, odori..con i cantastorie, gli incantatori di serpenti, commercianti ed artisti, un connubio di storia e 'caos' che da quasi un millennio ogni giorno rivive nel centro di questa città. Crocevia di commerci, qui arrivavano le carovane con le loro mercanzie provenienti da ogni parte del nordafrica e del sahel.

Un incredibile punto di partenza per questa nuova avventura. 

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La trafficatissima strada in uscita da Marrakech lascia finalmente spazio ad un tragitto molto più tranquillo che, in un'oretta circa, ci porta tra le montagne dell'Alto Atlante.

Si iniziano a scorgere i primi villaggi berberi arroccati sulle pendici dei monti mentre nel mezzo della valle, l'acqua scende dai fiumiciattoli scivolando dalle alture e dona vita lungo il suo passaggio, gli oleandri crescono rigogliosi e gli animali al pascolo si abbeverano in gran numero. Arrivati al villaggio di Imlil a circa 1800 m di quota, la nostra sistemazione si rivela carinissima e la vista che si gode è assolutamente splendida. La giornata si conferma ricca di esperienze, un ottimo trekking ci porta alla vetta del monte Tamalaroute a 2724 m di altitudine da cui si gode di un panorama spettacolare, successivamente seguiamo un corso d'acqua sino a giungere ad una bella cascata a pochi metri da un villaggio berbero.

Lungo la strada le donne portano a spasso le pecore o in alcuni casi asini carichi di foraggio, la vita è molto semplice in questa zona e lo si osserva nei comportamenti delle varie persone incintrate nel tragitto.

È evidente come in poche decine di chilometri sia cambiata completamente non solo la flora circostante ma anche lo stile di vita di queste popolazioni, i loro costumi e le mansioni. Un luogo che regala un'esperienza di viaggio davvero diversa, altro tassello che si aggiunge al nostro bagaglio di conoscenze

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Ci 'tuffiamo' nuovamente tra le strade ed i tornanti nel mezzo dell'Alto Atlante, superiamo due passi di montagna il secondo dei quali, il famoso passo Tizi N'Tichka, con i suoi 2260 m ci catapulta in discesa lungo la strada N9, la via che scorrendo ad est ci porterà finalmente al Sahara dove prevediamo di arrivare domani pomeriggio.

Si apre di fronte a noi una valle ricca di palmeti, oasi ed antiche Kasbah, alcune abbandonate altre ancora abitate.

Facciamo tappa alla celebre Ait Ben Haddu, location in cui sono stati girati diversi film famosi ed il posto in effetti si rivela assolutamente meraviglioso, una location magica.

Il nostro tragitto continua costantemente verso sud est fino a giungere alla nostra tappa finale odierna, l'incredibile kasbah di Tamnougalt. Le rovine e le costruzioni ristrutturate convivono in un equlibro di antichità e fascino semplicemente incredibile. L'enorme oasi appena fuori dal terrazzo ci regala una vista ed un'atmosfera impagabile, le palme si espandono a perdita d'occhio ed al di sotto crescono alberi di melograno, fichi ed innumerevoli ortaggi e spezie.

Dopo un te al rosmarino e datteri, è ora di dormire, la stellata è stupenda, la Luna è già scesa dietro l'orizzonte e la notte si affaccia ricca di aspettativa ed emozioni al pensiero di domani.

Presto varcheremo le porte del dederto 🏜

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Ci svegliamo dopo un ottimo sonno ristoratore e prima della partenza visitiamo la meravigliosa oasi di fronte alla nostra kasbah. Camminiamo così tra melograni, palme da datteri e molte altre piante ma di tutte, resto colpito dalla bellezza del pepe rosa, un albero con grappoli di bacche rosa/rosse profumatissime, una pianta davvero bella. Concludiamo il piacevolissimo giro e finalmente siamo in macchina diretti verso il deserto, è il giorno tanto atteso.

Lasciamo la macchina lì dove finisce la strada ed inizia la sabbia, nei negozietti e bar locali i cartelli e quadretti indicano la strada per Timbuctu, rotta carovaniera nel deserto...52 giornj 🏜 😅 😍 ... come da accordi Mohamed si presenta all'appuntamento nel luogo pattuito ed inizia la nostra attraversata... 2 ore e 30 minuti circa tra piste miste di sabbia e roccia, poi roccia, poi terra ed arbusti, ancora sabbia e roccia, piccoli canyon, wadi e finalmente...iniziano le grandi dune. L'emozione è grandissima e gli occhi brillano.

Il nostro campo è situato esattamente nel mezzo di alcune dune, ci siamo solo noi, non altro orma intaccherá le sabbie...

ci lanciamo subito per una breve passeggiata esplorativa nei dintorni prima di tornare a camminare al calar del sole. È un perdersi nelle proprie emozioni mentre tutt'intorno il mare di sabbia si muove come sempre, portato dal vento.

Il sole scende dietro l'orizzonte, la temperatura è molto elevata ed impossibile resistere dentro le tende perciò stanotte, il nostro soffitto sarà la meravigliosa ed infinita volta celeste.

La via lattea è sopra le nostre teste, come tocco di un artista divino ad arricchire lo spettacolo, mille pensieri nella mente...e il naufragar m'è dolce in questo mare.

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È tempo di rientrare verso Marrakech. Salutare il deserto mi risulta sempre un momento particolarmente toccante. Ho nella mente la consapevolezza che comunque 'ritornerò, ma so che fino alla prossima volta cercherò di rivivere nei miei pensieri quella sensazione di libertà e di 'vuoto' che solo qui è possibile toccare nel profondo.

Dopo una giornata incredibile che ci ha portato fino alle piste della vecchia Parigi-Dakar, al lago secco di Irique dove i muraggi si manifestano in tutto la loro 'potenza', cibandoci al sacco letteralmente dentro una piccola oasi composta da un trenitna di palme mentre il vento quasi a ritmo di tempesta ha sferzato il deserto; sdraiato sul mio semplice giaciglio sotto le stelle...con la luce da campo leggo le 'Mille ed una Notte' (Alf Leila Wa Leila) , il paragrafo così narra: 'e la Luna si assise sul trono celeste in tutto il suo incandescente splendore'...

E tutto perfetto, a presto 🏜 🌛 🌠

 

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